lunedì 17 novembre 2014


Liberi dal lavoro


di Ettore Gotti Tedeschi


   

La libertà dal lavoro e dalla fatica è una sciocca presunzione. La libertà è

responsabilità e possibilità di fare anzitutto il bene... 

....e il bene, in questo mondo, si fa faticando.



2014 A.D. 17, NOV.

Disse l'illustrissimo padre della "Gioconda"...

L'AFORISMA DOMENICALE


Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire.


2014 A.D. 16, NOV.

sabato 15 novembre 2014

A ruota libera..

Ho sentito nell'ultimo periodo che questo blog fatto a suo tempo insieme a Francesco non andava trascurato e ho pensato che sarà il mio diario nella rete, ogni giorno un pensiero o una frase! A voi, che mi leggete,piace l'idea? Aspetto se e quando volete i vostri graditissimi commenti.

Oggi è il 15-XI-2014 A.D. e ringrazio di tutto quanto mi è capitato finora, specie di quanto mi è capitato nell'ultima settimana. Un amico infatti ha pubblicamente manifestato una sua scelta e io ho avuto l'onore di essere con lui in quei momenti particolarissimi.
Noi oggi siamo piuttosto abituati al "cerchiobottismo" la via comoda (ma quanto comoda?) del tenere un piede in due staffe, in nome del (presunto) "diritto" a non scegliere.
Davvero è paradossale che solo 100 anni fa circa le donne inglesi combattessero per avere la possibilità di scegliere a chi dare il proprio voto politico (che esprime una ben precisa scelta) e noi ora stiamo tornando indietro, non solo in politica. Se è indubbiamente più facile demolire che costruire, a questo mio amico, che ha incoraggiato me e incoraggia tutti, va fatto un doppio, scrosciante, applauso. Ha avuto la voglia e di conseguenza ha trovato la forza per decidere di cominciare un percorso. Semplicemente, a lui, con stima e affetto il mio più sincero GRAZIE!

mercoledì 14 marzo 2012

Se un (mezzo) sogno non si avvera..

Da un anno ormai sto seguendo un itinerario spirituale che mi ha liberato da molti pesi. Cammin facendo ho sentito la voglia di un rapporto consacrato con Dio e subito ho pensato al sacerdozio ma vedo che la disabilità se è vista da una parte come offerta all'Altissimo delle proprie personali sofferenze per un mondo migliore (e ne sono felice) dall'altra (e mi dispiace) è causa della difficile inclusione di coloro che la vivono tra i candidati al servizio di ministri del culto. Ci sono state delle eccezioni tipo quella di p.Aldo Giachi, sacerdote gesuita disabile e missionario, ma a mio parere la decisione sull'ammissione dipende tanto dal candidato quanto dall'esaminatore. Purtroppo per quel che mi riguarda il sacerdozio che tanto mi regalerebbe gioia e libertà pare allontanarsi come ipotesi ma per me non sarebbe assolutamente un risultato minore riuscire a entrare nell'ordine francescano secolare, se a Dio per primo la cosa piacerà.. Mio caro e buon Gesù, pensaci tu!

venerdì 20 gennaio 2012

Ritorno al futuro!

Cari visitatori, eccomi nuovamente! Non ci siamo dimenticati di voi, anzi..ma appena dopo che il tato ha fatto gli auguri di Natale a voi, qualcuno ha pensato bene di farli anche a me investendomi mentre a bordo della sedia di latta attraversavo sulle strisce pedonali. Solo un piede storto e i movimenti ancora tutt'altro che perfetti ma fortunatamente nulla di peggio. Se in questa vita bisogna imparare a star seduti scomodi per poi meritare un avvenire migliore, io umilmente faccio la mia parte non dimenticandomi mai di sorridere(l'ironia verso se stessi e verso il mondo è importante) e...il resto si vedrà!Date le recenti novità presentate da apple io e il tato stiamo pensando di farvi una sorpresa, rimanete nei dintorni..

domenica 25 dicembre 2011

Natale 2011

A tutti quelli che hanno seguito il nostro viaggio un abbraccio affettuoso e tanti auguri di:
 Buon Natale
augurandovi di poter fare anche voi un grande viaggio
di poter raggiungere tutti gli obbiettivi
e di poter realizzare tutti i vostri desideri
con affetto
francesco/francetato

venerdì 21 ottobre 2011

Caro amico ti scrivo..

Caro amico ti scrivo, direbbe Dalla!
Ma di cosa mi scrivi, direte voi?
Di un sito ancora da finire, di un viaggio ancora da raccontare..anche se concordo con Francetato sul fatto che rivedere le foto di Finisterre e Muxia ma anche della meravigliosa e incontaminata Punta da Cruz con il suo angolo di oceano mi evocano emozioni e ricordi difficili da esporre!
Se invierete commenti e richieste sarà un modo gentile da parte vostra di mantenere vivo in noi il ricordo di quei luoghi e ci piacerebbe davvero tanto. Come ha detto Francetato stiamo pensando a un libro, restando quindi fedeli a quell' ULTREYA che i 'peregrinos' si scambiano!Non smettete comunque di guardare il blog perchè devo scrivere ancora più di qualcosa in tema di fede sia su Lourdes che su Fatima! Ciao.

giovedì 20 ottobre 2011

A malincuore......

A malincuore la descrizione del viaggio è sommariamente completata.
Quanti ricordi si affollano nella mente, quante emozioni si ripresentano andando con lo sguardo a queste immagini (sono solo alcune scelte)
Ci sarebbe da scrivere un libro, chissà.
Per ora un arrivederci.
La lentezza con cui abbiamo completato il resoconto del nostro "Camino" e dovuta forse al fatto che in cuor nostro volevamo che non finisse mai.

Mi piace ricordare le parole di Antonio Machado in "Cantares... "

                                  "Todo pasa y todo queda,
                                   pero lo nuestro es pasar,
                                   pasar haciendo caminos,
                                   caminos sobre el mar."


lunedì 17 ottobre 2011

Da Fatima a Torino

Siamo arrivati a descrivere il nostro viaggio da Torino a Fatima con tutte le varie tappe, Lourdes, Garabandal, Santiago de Compostela, e tutti i luoghi di rilievo incontrati durante il viaggio di andata.
Per non rendere monotono il viaggio di ritorno decidiamo di ripercorrere il percorso del "camino francese"
e quindi puntiamo su Lugo. Contiamo di arrivare a Saint Jean Pied de Port passando per alcuni luoghi veramente suggestivi e importanti per il "caminante".

Colgo l'occasione di questo post per ringraziare tutti i visitatori Italiani, Statunitensi, Tedeschi, Russi, Spagnoli, Francesi, Portoghesi, Canadesi, Venezuelani ed Australiani. (quasi 3000 visite)


Siamo ad invitarvi, ancora, a commentare, a chiederci eventuali chiarimenti, curiosità ecc.
Avere un contatto con voi sarebbe per noi molto gratificante.
Grazie

lunedì 3 ottobre 2011

Un post centrale, un tema eccezionale:GLORIA POLO RACCONTA..

Cari amici, mentre Francetato continua le sue ricerche io oggi voglio parlarvi di qualcosa che non è successo durante il nostro viaggio ma che è comunque un 'camino' di fede. Se attendete qualche giorno vedrete cosa intendo..


Nonostante il libro sia la stesura di un colloquio registrato su cd nel maggio 2005,quindi non facile da seguire e da capire in alcuni passaggi, oggi vi voglio parlare di GLORIA POLO e della testimonianza di fede contenuta in "DALL'ILLUSIONE ALLA REALTÀ,SONO STATA ALLE PORTE DEL CIELO E DELL'INFERNO". Grazie a Francetato per il testo.

Prima di proporvelo ho voluto meditarlo alcuni giorni, più avanti vedrete maggiori notizie anche su Lourdes e Fatima.

Gloria Polo è una dentista colombiana che quand'era ancora studente durante un giorno di pioggia viene attraversata da un fulmine. Lei, atea impegnata nel difendere l'eutanasia come morte dignitosa comincia così il suo viaggio ultraterreno. Un viaggio ultraterreno da cui tornerà e in cui vedrà sia il cugino che viene definitivamente ad appartenere all'aldilà dopo l'evento sia i genitori che da anni ormai sono lì. Un viaggio a tratti pauroso come quando lei vede le anime dei dannati e solo l'intervento di San Michele Arcangelo che la trattiene per i piedi a testa in giù riesce a evitare che anche lei finisca all'inferno. Descrive i dannati come persone normali ma dallo sguardo veramente cattivo, non includendo però(e questa è una differenza rispetto a Dante, che pure alcuni critici ritengono abbia compiuto lo stesso viaggio) coloro che si sono suicidati tra costoro bensì tra quanti si trovano in purgatorio.Le anime dell'inferno nonostante la superbia di satana si inchinano davanti a Dio, le anime del purgatorio devono -ad esempio, parlando di quanti si tolgono la vita- rimanervi finchè non abbiano vissuto l'intera esistenza che per loro ha pensato Dio(quindi se uno si uccide a 35 anni e per lui ne erano stati pensati 70, deve fare 35 anni di purgatorio). Tra i tanti episodi citati vorrei riprendere qualche frase lasciando poi a ognuno il tempo di rifletterci:" i miei genitori erano là per rendere conto della mia educazione, ogni genitore è custode dei talenti che Dio dà ai suoi figli." Ancora:"Mio padre è stato adultero e il Signore lo ha guarito nel giorno del matrimonio ridonandogli il bastone dell'autorità per sposare mia madre che era casta e pura di sentimenti, dopo due settimane è finito in un bordello e Dio lo ha punito lasciandolo in preda ai demoni che lo facevano parlare male dei preti e dell'Eucaristia che in realtà è la sola via verso il Cielo." Dopo aver rivissuto tutta la sua vita alla luce del giudizio che di lei veniva dato dal modo in cui visse i 10 comandamenti(con la Madonna), Gloria sentì la meravigliosa voce di Gesù, quel Gesù da cui lei testimonia di aver visto(tramite il libro della Vita, che è strutturato come un film e contiene la nostra esistenza) la sua mano staccarsi quando ancora era preadolescente.
Poi arrivano i 16 anni, il primo rapporto sessuale e il conseguente aborto di cui lei ricorda:
"il Signore mi mostrò nel libro della Vita questo bimbo che urlava,perchè ha un'anima già adulta e completamente formata che non cresce come il corpo ma è creata da Dio al momento della fecondazione. Ma Dio, sia lodato, ci riconcilia tramite la Confessione. Vedete come Dio opera per il nostro bene e nulla viene perduto?" Continua poi spiegando che sono le nostre omissioni prima che i nostri peccati a far piangere Dio e aggiungendo che mentre aspettava di essere curata vide il Signore teneramente accanto a lei prima di cominciare il viaggio ed ebbe l'istinto di non mormorare più.Altrove specifica:"Egli vuole salvarci fino all'ultimo ma se non lo accogliamo lui in quella sede ci rispetta lasciandoci seguire le nostre scelte".Posegue: "Chiuso il mio libro della Vita, mia madre mi invita a guardare verso l'alto mentre sto per precipitare all'inferno e Gesù mi dice che mi sarà data una seconda possibilità grazie a tutti coloro che hanno pregato per me,sotto forma di piccole bianchissime e stupende fiammelle io vedo le loro preghiere." A questo punto fornisce una indicazione preziosa che è quella di pregare per i figli propri e per quelli di ogni persona, rimanendo in costante contatto con Dio, soprattutto nella Messa che è quanto di più gradito al Padre come intercessione per ogni individuo. Tornata in sè dal viaggio si trova con cuore polmoni e reni fuori uso che ricominciano miracolosamente a funzionare e con le ovaie date per inutili e il seno gravemente compromesso che un anno e mezzo dopo le regalano la possibilità di essere di nuovo mamma, mamma di Maria Josè...perchè "a Dio nulla è impossibile!"