
«Martedì sera - riferisce don Josè - l’incaricato della sezione medievale mi ha telefonato a casa dicendomi che il libro era sparito. Dopo aver controllato la cassaforte e le stanze adiacenti, abbiamo chiamato la polizia, arrivata quella stessa sera alle 22 e rimasta fino alle 24. La mattina dopo è tornata la scientifica. Gli inquirenti mi hanno consigliato di non fornire altri particolari sulle indagini. Non sappiamo se si tratta del furto di un collezionista o di una banda di professionisti. Al momento - continua - quello che possiamo fare è offrire tutta la nostra collaborazione alla polizia, che si sta muovendo ad alti livelli; sono state informate le più alte autorità dello Stato. È la prima volta che succede una cosa del genere in questo archivio. Preghiamo l’Apostolo perchè ci aiuti a recuperarlo il più presto possibile».
«Il codice - riferisce l’Osservatore Romano - è un gioiello della letteratura del XII secolo, un prezioso spaccato delle consuetudini e della mentalità dell’Europa medievale: raccoglie testi sacri e cantici propri della liturgia di Santiago, la traslazione delle sacre spoglie da Gerusalemme in Galizia, la cosiddetta Historia Turpini, una guida del pellegrino che indica quali sono gli itinerari da seguire e i loca sancta da visitare lungo il cammino e una raccolta di composizioni poetiche e musicali in onore dell’apostolo in appendice».
FONTE: LA STAMPA, 7 LUGLIO 2011
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